Antinea

Antinea

Quando gli europei vennero a contatto con la civiltà dei Tuareg, rimasero impressionati da molti tratti di questo popolo così misterioso e così fiero. Un tratto che colpì molto la fantasia fu il ruolo della donna in quella società. Contrariamente agli usi delle altre popolazioni islamiche la società tuareg dava grande spazio alle donne, che non si velavano (a differenza degli uomini), che avevano una libertà di costumi impensabile, e oltretutto erano titolari del diritto di trasmettere il potere ai capi supremi (amenukal) per via matrilineare.

I racconti sulla leggendaria figura di Tin Hinan, mitica regina di un popolo misterioso spinsero lo scrittore francese Pierre Benoît a comporre un romanzo avventuroso, L’Atlantide, che ebbe subito enorme successo di vendita e venne tradotto in varie lingue. In questo romanzo si immaginava che il misterioso paese di Atlantide non fosse da ricercarsi nel mare bensì in un mare di sabbia, il deserto del Sahara, e che il popolo di Atlantide fosse governato da una misteriosa e inquietante regina, Antinea, evidentemente ispirata al personaggio di Tin Hinan.

Nella prima immagine Antinea o la Dama come appare oggi, nella seconda immagine Antinea come appariva alla scoperta.

Sulla scia di questo romanzo nacque tutto un filone di testi letterari e in seguito di fiction cinematografica e televisiva ispirato a un’Atlantide nel deserto con una donna a capo di un popolo. La leggenda di Tin Hinan ha superato i secoli e si rinnova ancora sotto nuove forme.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *